Psicoterapia e antidepressivi

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Psicoterapia e antidepressivi

Messaggioda Anonimo10 » lun ago 10, 2026 9:00 am

Buongiorno a tutti.
Vorrei chiedere un vostro parere, possibilmente supportato da studi scientifici o linee guida, oltre che dalla vostra esperienza.
Ho 34 anni, assumo Daparox (paroxetina) da circa 15 anni, per depressione, attacchi di panico e fobie.
Attualmente sono a 16 gocce (in passato ho oscillato tra 12 e 20).
( Non ho mai voluto aumentare la dose per via dell'effetto collaterale sul sesso considerato che è molto fastidioso dopo le 12 gocce.) (Sono un ragazzo magro).

Il farmaco mi ha aiutato molto: il mio umore è buono, ho tanta voglia di vivere, lavoro, faccio molte attività e, in generale, non soffro di depressione.
Il mio problema principale ora restano le FOBIE che ho fin da bambino (altezza, spazi aperti, distanza da casa, mangiare seduto con altre persone) in cui percepisco di non poter avere una via di fuga veloce).
Nella vita quotidiana sto abbastanza bene, ma durante l'esposizione a queste situazioni vengo travolto da pensieri catastrofici che mi provocano immediatamente una forte risposta fisica: nausea, conati, forte ansia e l'impulso di dover scappare.
Con la conseguenza di fare evitamenti da anni.
Uno psichiatra mi ha proposto di passare dal Daparox alla Sertralina in dose maggiore, (primi 3 mesi a 50mg poi probabilmente a 100mg) sostenendo che se volessi intraprendere una psicoterapia cognitivo-comportamentale, da sola, nel mio caso non sarebbe sufficiente e che sia necessario un trattamento farmacologico più efficace per ottenere una vera modifica dei meccanismi cerebrali e dei pensieri.
Io, invece, sarei più orientato a iniziare prima un percorso di psicoterapia (cognitivo-comportamentale oppure la psicoterapia funzionale consigliata dal mio medico di base) mantenendo il daparox a basso dosaggio, perché in questo momento della mia vita ho un buon equilibrio e ho timore di destabilizzarmi con un cambio di farmaco.
La mia domanda è questa:
Esistono evidenze scientifiche che dimostrino che, nelle fobie, la psicoterapia cognitivo-comportamentale debba necessariamente essere associata a una dose medio-alta di un SERTRALINA e (FRONTAL al bisogno) per essere realmente efficace? Oppure è possibile ottenere risultati importanti anche mantenendo una dose minima DAPAROX lasciando che sia la psicoterapia a fare il lavoro principale?
Mi interessano soprattutto risposte basate su studi, linee guida o esperienza clinica, più che semplici opinioni.
Grazie a tutti.
Anonimo10
 
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