cosa cambia dopo anni?

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cosa cambia dopo anni?

Messaggioda zainetta pesante » mar lug 22, 2014 9:44 pm

Buongiorno a tutti, approdo ora a questo forum..
Io da anni ormai (piu' di 7 continuativi e prima ad "intermittenza") assumo psicofarmaci. In Particolare Prozac, a causa di un problema di depressione e forte ansia legata a disturbi di compulsivi.
Il mio "giusto" dosaggio era stabilizzato su 40 mg al giorno (due pastiglie).
Dopo un periodo finalmente sereno ed a fronte del desiderio di cercare una gravidanza, ho smesso (seguendo le indicazioni del dottore, ossia riducendo di 1 quarto di pillola ogni 5 giorni) di prenderlo da qualche mese. Ma ora purtroppo ho nuovamente ansia, angoscia ed il mio psichiatra vorrebbe che io riprendessi la cura.
Io ho paura e non voglio...stò pensando molto a questa decisione difficile, perché intanto un bimbo non è ancora arrivato, e non voglio rinunciarci, nè avere quelle sostanze nel sangue tentando ancora.
Inoltre mi sembra di essere cambiata..cioè, la medicina mi ha fatta stare bene, ma poi quando l'ho tolta è come se una parte di me si fosse nevrotizzata maggiormente..
A volte mi sembra un po' come se fosse cambiato il mio carattere. Sono più irascibile, nevrotica sotto alcuni aspetti.
Per questo vi chiedo, qualcuno sa veramente COSA ACCADE AL NOSTRO CORPO CHIMICAMENTE DOPO ANNI DI ASSUNZIONE di un farmaco SSRI come il Prozac?
QUANDO SIAMO "PULITI", CHE TRACCE RESTANO IN NOI?
Chi di voi ha smesso, non si sente più instabile e fragile poi?

Vi ringrazio per l'attenzione
zainetta pesante
 
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Re: cosa cambia dopo anni?

Messaggioda admin » mer lug 30, 2014 4:38 pm

Gentile Zainetta,

A mio parere la tua domanda ha una risposta molto positiva:
non accade nulla di particolarmente negativo in una persona che assume SSRI per anni.
Quello che probabilmente succede e' che il cervello sviluppa un numero maggiore di recettori che riassorbono la serotonina. Quindi certamente si sviluppa una forte dipendenza al farmaco (ma la dipendenza di per se' non causa assolutamente nessun problema).
Ora, dopo più' di 20 anni dall'introduzione degli SSRI si sa' che questi farmaci sono per fortuna abbastanza sicuri per essere tenuti a lungo termine (anche a vita).
Cio' non toglie che sia meglio eliminarli piuttosto che doverseli tenere ! Di fatto sono state documentate nella letteratura medica rare ma significative problematiche (e.g. una incidenza leggermente maggiore di problemi gastrici, e rischi bassi, ma concreti, per la gravidanza).
Rispondendo alla tua seconda domanda: chi segue il nostro protocollo tartaruga ha ottime probabilità' di riuscire ad eliminare il farmaco senza che il cervello subisca alcun trauma (e quindi ritrovandosi totalmente "puliti" da qualsiasi traccia…). Differentemente, riduzioni del farmaco troppo repentine (come per esempio quella che hai fatto tu !!!) causano delle vere e proprie crisi psichiatriche (che devono quindi essere curate adeguatamente).


Riguardo alla tua situazione specifica; saremmo contenti di poterti fornire ulteriore aiuto.
Come si e' evoluta la situazione ?
Mi serve che tu risponda alle seguenti domande:
1) quanti anni hai ?
2) prendi altri farmaci oltre alla Fluoxetina ?
3) quanta ansia hai ?
4) hai altri sintomi oltre l'ansia ?
5) dormi la notte ?
6) da quante settimane o mesi hai questa ricaduta ?

Aspettiamo un tuo riscontro.
A presto.
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Re: cosa cambia dopo anni?

Messaggioda zainetta pesante » sab ott 18, 2014 10:44 pm

Grazie per avermi risposto! Leggo solo ora!
...Dunque in questo periodo non stò tanto bene. Ho molta difficoltà a gestire una continua ansia che mi porta a non fare quasi nulla..e se la faccio, la vivo male. Stati emotivi ingombranti che poi scarico anche sulle persone care.
La notte dormo, ma sono comunque sempre stanca. Ho piccole ossessioni, tipo controllare 200 volte se ho chiuso il gas...o se ho spento la luce. Che tutto sia perfetto. So che si chiamano tic ossessivo compulsivi. Piango per tutto e mi commuovo per ogni cosa. Insomma, io credo di essere un bel po' instabile e fragile.. non mi sento bene.
Ed ora dovrò cercare lavoro, "ributtarmi" nella vita e non mi sento molto forte. Ho proprio un po' "paura".
Ho smesso di lavorare a fine luglio ed ora resto molto in casa e quando gli amici mi coinvolgono vivo momenti di forte stress....anche se sono momenti belli e preziosi io faccio fatica a gestire la gente. Discuto spessissimo.
Vorrei riprendere le medicine, ma lo vivo come un pensiero di fallimento e continuo a pensare al fatto che vorremmo un bambino e che potrebbe fargli male. Comunque in questo periodo non ho nemmeno la serenità per "cercarlo"..insomma sono arenata.
Ho 34 anni, non prendo altri farmaci. Oltre all'ansia, che ormai riconosco ed in certi momenti è fortissima, mi sento maluccio in generale. Ho problemi di colite, stanchezza cronica, ed ho avuto un episodio di vertigine. Poi mal di testa forte (mai avuto prima) con nausea. Mi hanno prescritto una risonanza magnetica che farò a gennaio. Oltre che tanti esami del sangue, che invece ho già fatto e risultano tutti regolari!
Vi chiedo una cosa: ma se io ricominciassi la cura (sono sicura che il mio dottore vorrebbe) , e restassi incinta, se smettessi appena scoperta la gravidanza, sarebbe comunque pericoloso per il feto?
Sono tanto confusa. Ed in queste risposte lui è stato un po' contradditorio.
Non so come muovermi, vorrei tanto tornare a sentirmi serena.
Grazie dell'ascolto!
zainetta pesante
 
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Re: cosa cambia dopo anni?

Messaggioda admin » dom ott 19, 2014 8:34 pm

Cara Zainetta.
Il tuo errore è stato semplicemente di ridurre la fluoxetina (Prozac), troppo veloce ! Ci cascano in molti… soprattutto per colpa delle case farmaceutiche, che si guardano bene dal scrivere questa avvertenza in modo chiaro sul foglietto illustrativo o ad illustrare il problema agli psichiatri (da cui mandano invece continuamente informatori scientifici a cercare di convincerli che il farmaco non dà dipendenza; che è assolutamente falso ! ). Ovviamente, come avrai notato, in questo modo massimizzano i guadagni.

Quindi, capito l'errore, sei già a buon punto !
Di conseguenza non devi farti problemi a curarti i sintomi attuali utilizzando dei farmaci, purché valgano le seguenti condizioni:
1) usi i farmaci giusti
2) li riduci molto gradualmente (seguendo il nostro protocollo tartaruga e le scalette di esempio che presto metteremo online)

Rispondo brevemente a un tuo quesito:
"se io ricominciassi la cura (sono sicura che il mio dottore vorrebbe) , e restassi incinta, se smettessi appena scoperta la gravidanza, sarebbe comunque pericoloso per il feto?"
La risposta è SI ! Tali farmaci sono classificati in Classe D, ovvero sono stati provati, osservati e documentati rischi sul feto.
Inoltre smettere appena si scopre di essere in gravidanza, ovviamente, non funziona !!! (in quanto come stiamo cercando di spiegare per smettere tali farmaci ci vuole tempo e servono riduzioni molto graduali). Se smettessi di colpo appena hai una gravidanza rischieresti di piombare in una crisi ancora più' grave e di dover prendere il doppio dei farmaci, con rischi sul feto ancora maggiori ! Occorre quindi progettare e intraprendere una riduzione dei farmaci prima di andarsi a cercare una gravidanza !!!


Ora, la fluoxetina (Prozac), è un SSRI che agisce anche sui transporters della dopamina (e quindi ha più' effetto sull'umore di altri SSRI).
Pero', il problema più' rilevante, rimane quello ansiogeno.

Ti suggeririsco di cominciare il prima possibile questa cura:

A) Clonazepam 2 gocce ogni 8 ore (per 2 giorni) [cioè cominciare con una dose molto bassa]

B) Clonazepam (4 gocce la mattina + 3 gocce il pomeriggio + 3 gocce la sera) (per 2 mesi e mezzo).

C) Ridurre gradualmente il Clonazepam in 4 ulteriori mesi di tempo

Bisognerà poi valutare se il solo Clonazepam possa essere sufficiente per curarti o se sia necessario riprendere anche la fluoxetina (oppure, in alternativa, altri SSRI).
E' possibile, e in qualche modo anche auspicabile che il solo Clonazepam sia sufficiente per curarti (in tal caso ti potresti ritrovare curata e senza farmaci in 6 mesi di tempo…. cioè 2 mesi e mezzo di Clonazepam a 10 gocce al giorno + 4 mesi di riduzione graduale).
Ovviamente, occorre pero' monitorare il tuo stato (soprattutto sull'aspetto depressivo, dove il Clonazepam non agisce… ma dove di solito il cervello riesce facilmente ad autocurarsi una volta bloccata l'ansia).
Il vantaggio di questo approccio, rispetto a riprendere la fluoxetina (o altri SSRI), è che stai bene fin da subito, non avresti effetti collaterali, e la durata di tutto dovrebbe essere inferiore.
Sarebbe bene pero' che ti faccia seguire da un bravo psichiatra (che in qualche modo verifichi che non sia necessario aggiungere altri farmaci; si spera di no).

In che provincia abiti ? Vedo se riesco a suggerirti qualcuno...
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