non vedo via d'uscita

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non vedo via d'uscita

Messaggioda diddi » lun set 07, 2020 8:49 am

Buonasera.
Sono una donna di 33 anni che convive .
In seguito ad eventi di salute traumatici da bambina, ho sempre sofferto di stati d'ansia molto forti che però si manifestavano a livello di contrazioni muscolari incontrollate (io essendo bambina non me ne rendevo conto).
Soffro di una patologia all'asse ipotalamo ipofisi surrene (deficit di beta 21 idrossilasi), che porta i miei surreni a non produrre cortisolo.
Ma arriviamo al dunque: a 21 anni ho avuto il mio primo attacco di ansia molto forte (attacco di panico) seguito il giorno dopo stesso da depressione con tutti i suoi sintomi (piangevo sempre, volevo morire, non vedevo la luce in fondo al tunnel, non mangiavo perchè non avevo appetito, contrazioni muscolari identiche a quelle che avevo da bambina). Andai dal mio medico di base che mi diede 1 xanax da 0,25mg da prendere la notte e levopraid 10 gtt per una settimana prima dei pasti. Stetti leggermente meglio ma ero comunque sempre depressa, mi svegliavo e dicevo "voglio morire". I miei dopo due tre settimane trascorse così, mi portarono dal neuropsichiatra che disse che fossi molto ansiosa e mi diede paroxetina in gtt da portare sino a 20 gtt piano piano (circa 10 mg di paroxetina) più lo xanax 0,25mg (che non mi volle toccare). Non riuscii ad arrivare a 20 gtt perchè svenni quando stavo arrivando alle 10 gtt. Lo psichiatra mi disse di fermarmi in quanto l'umore migliorò. Trascorsi un po' di tempo così e riuscii anche a fare dei viaggi o comunque ad uscire con le mie amiche ecc. In primavera iniziai anche a fare un percorso psicoterapeutico che mi aiutò. L'anno successivo riuscii a partire in Erasmus però sempre con la paura della depressione (come un fantasma), infatti dopo due mesi di forte stress (sempre in giro, discoteche più studio) ebbi un brusco attacco di panico in strada. La finì al pronto soccorso con forti contrazioni muscolari, tremori, ansia all'eccesso. Mi diedero una pastiglia e mi rispedirono a casa. Ero sola, sola come un cane. Mi raggiunsero i miei genitori dopo qualche giorno perchè stavo malissimo, avevo il terrore di buttarmi giù dal balcone e chiudevo tutto. I miei mi riportarono a casa e mi riportarono dal neuropsichiatra che mi vide buttata nella poltrona e mi diede 20 mg di paroxetina (sereupin) e 3 di xanax da 0,25. La prima settimana mi sembrava di impazzire (si accentuarono tutti i brutti pensieri, l'ansia ecc). Dopo una settimana 10 giorni circa iniziò a smuoversi qualcosa e dopo 20 giorni "tornai a vivere". Ripartii in Erasmus ma ebbi dopo due settimane una ricaduta lieve dovuta forse al fatto che scalai lo xanax. Lo ripresi e stetti meglio.
Insomma per 3 anni stetti più o meno bene ma non toccai MAI il sereupin (sempre 20mg tutte le sere). Dopo 3 anni ebbi una brutta ricaduta in seguito ad un forte stress universitario e il professore mi aggiunse il sulamid 50mg. Dopo 3 4 giorni stetti nuovamente bene.
Attualmente sto malissimo :| neanche il sulamid 50mg mi ha tirato su. Il professore mi ha sospeso Sereupin e dato Mutabon antidepressivo: 1 compressa la sera e 1 la mattina. Ho passato 3 giorni d'inferno: insonnia, agitazione fortissima, angoscia. Volevo essere ricoverata (e non ero mai arrivata a questo punto). Mi sono fatta portare al centro di salute mentale con la richiesta del medico di base urgente.
Dopo un'attenta anamnesi la psichiatra di turno mi ha dato anafranil 25mg da prendere una per 6 giorni e 2 dopo il 6 giorno. Il mio neuropsichiatra mi ha confermato l'Anafranil però da 75 mg RP, iniziando con mezza compressa per 6 giorni e poi una intera. Questo è il 2^ giorno che prendo anafranil mezza da 75 RP e mi sento tutta rilassata, diciamo anche rincoglionita. Sto bene nel divano. Voi cosa pensate dell'Anafranil? Potrò tornare ad aver voglia di fare le cose? Questa volta ho paura, molta. Da noi a Cagliari non ricoverano per questi casi di ansia e depressione.
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Re: non vedo via d'uscita

Messaggioda admin » mar set 08, 2020 11:02 am

Devi fornirci una cartella clinica maggiormente dettagliata.
Come hai gestito le variazioni di dosaggio dei vari farmaci ? Per esempio il Sulamid in che anni l'hai preso ? Come l'hai gestito ?
Nella tua descrizione non si capisce bene cosa hai fatto e come sei stata negli ultimi 5 anni circa.
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Re: non vedo via d'uscita

Messaggioda diddi » mar set 08, 2020 2:47 pm

Negli ultimi 5 anni ho avuto varie ricadute che duravano 4 5 giorni perché riprendevo subito il sulamid a 50 mg (una pastiglietta), poi lo scalavo a tre quarti, poi a metà e poi ad un quarto e cercavo di stare così anche se dopo qualche mese (per qualsiasi cosa) ci ricadevo
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Re: non vedo via d'uscita

Messaggioda admin » mar set 08, 2020 3:33 pm

da quanti giorni hai tolto la paroxetina ?
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Re: non vedo via d'uscita

Messaggioda diddi » mar set 08, 2020 3:40 pm

Da una settimana, sostituita i primi 3 giorni con 2 cpr di mutabon antidepressivo (che mi ha fatto sclerare) e poi al 4^ giorno con anafranil mezza da 75 mg RP
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Re: non vedo via d'uscita

Messaggioda admin » mar set 08, 2020 3:59 pm

E' possibile che tu abbia avuto una ricaduta causata dalla riduzione troppo rapida dell'amisulpride.
Tutti i farmaci psichiatrici conferiscono dipendenza e devono essere ridotti con l'opportuna gradualità.

Detto cio', anche se hai avuto una ricaduta, non è pensabile di poter sostituire la paroxetina (una vera e proprio bomba atomica) con l'anafranil (arma di sicuro molto meno efficace della paroxetina).
Occorre rispettare le regole della dipendenza:
- la paroxetina te la devi tenere a 20 mg.
- l'amisulpride lo devi reinserire al tuo dosaggio (50 mg).

L'anafranil lo puoi rimuovere.

Ripristinata la situazione precedente occorre capire la sintomatologia per capire se effettivamente hai una ricaduta e quali farmaci AGGIUNGERE agli esistenti per curarla.
Che sintomi hai avuto esattamente ? Come si sono manifestati ? Quand'e' stata l'ultima volta che hai ridotto l'amisulpride ? In che modo ?
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Re: non vedo via d'uscita

Messaggioda diddi » mer set 09, 2020 9:16 pm

Buonasera. Scusi il ritardo nella risposta.
In realtà a me ha scatenato questa angoscia molto pesante il Mutabon Antidepressivo. Non lo avevo mai preso (solo il Laroxyl a 25 mg ma mai associato alla perfenazina al dosaggio di 4 mg, in quanto ne prendevo una la notte e una la mattina). Mi ha causato insonnia, agitazione psicomotoria, irrequietezza, insomma un incubo.
Per quanto riguarda l'amisulpride la stavo già prendendo intera da 50mg ma mentre le altre volte mi ha attivato questa volta zero, e il mio psichiatra mi ha confermato l'anafranil e mi vuole togliere l'amisulpride in quanto causa moooolti effetti collaterali (soprattutto in giovani donne).
La paroxetina per me era una bomba però non mi copriva del tutto e il mio psichiatra mi consigliò di passare all'anafranil già da tempo proprio per le mie frequenti ricadute, però io avevo paura in quanto i triciclici sono antidepressivi più vecchi degli SSRI (molto più sicuri e con meno effetti collaterali).
E' possibile che la paroxetina, o in generale gli SSRI, causino tollerabilità con il tempo? Il mio psichiatra sostiene di no in quanto solo le benzodiazepine causano tollerabilità con il tempo.
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Re: non vedo via d'uscita

Messaggioda admin » mer set 09, 2020 10:15 pm

La paroxetina è un farmaco che conferisce forte dipendenza.
Dal nostro punto di vista, non è facilmente sostituibile con l'anafranil (come ti abbiamo spiegato anche nel messaggio precedente).

La nostra domanda si riferiva invece a "che sintomi hai avuto" che ti hanno spinto a cambiare la terapia che stavi facendo (ovvero parliamo di qualche settimana fa).

Aggiungiamo ulteriori due domande:
1) Come hai gestito esattamente l'amisulpride ? In che anno l'hai inserito ? L'hai sempre preso tutti i giorni per diversi anni ?
2) Come sono i tuoi valori nel sangue di prolattina ?
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Re: non vedo via d'uscita

Messaggioda diddi » ven set 11, 2020 10:51 am

La paroxetina da dipendenza e infatti avevo paura di questo swicht. Ma il mio neuropsichiatra mi ha assicurato che, dandomi il triciclico, mi compensava in tutto (sistema serotoninergico e noradrenergico).
Invece ciò che mi fatto letteralmente star male è stata la perfenazina contenuta nel mutabon andidepressivo... mi ha letteralmente fatto impazzire...
Il sulamid l'ho sempre preso scalando a tre quarti, metà, un quarto e poi lo toglievo... poi dopo qualche mese ricaduta e lo riaggiungevo... così per 9 anni... la prolattina, quando prendo una intera di sulamid, è alta
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Re: non vedo via d'uscita

Messaggioda diddi » ven set 11, 2020 10:52 am

Una domanda, lei è uno psichiatra, neuropsichiatra o psicoterapeuta o farmacologo?
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Re: non vedo via d'uscita

Messaggioda admin » ven set 11, 2020 7:24 pm

Quanto era alta la prolattina quando prendevi 1 pastiglia di sulamid ?
Non hai risposto all'altra nostra domanda sui sintomi.

La paroxetina blocca i recettori del riassorbimento della serotonina in modo molto forte.
Tendiamo a dubitare che 75 mg di Anafranil compensino totalmente l'assenza della paroxetina... sicuramente la compensano "parzialmente".
Tieni conto pero' che l'effetto su tali recettori agisce ad accumulo/decumulo. Ci vogliono almeno 3 o 4 mesi per essere sicuri che il cambio abbia funzionato.
Rigirando la frittata. Perché mai rischiare nel togliere la paroxetina cosi' repentinamente ???? Che hai da guadagnarci ?

Rispondiamo in privato all'altra tua domanda.
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Re: non vedo via d'uscita

Messaggioda diddi » ven set 11, 2020 9:52 pm

Non ricordo ora quali fossero i valori di riferimento della prolattina ma era molto alta. Tanto è vero che non mi veniva il ciclo, che invece già con mezza compressa è riapparso (anche se non regolare).
Aspetti mi sono persa una domanda: i sintomi di cosa? di quale periodo e riferito all'assunzione di quale farmaco?
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Re: non vedo via d'uscita

Messaggioda diddi » ven set 11, 2020 9:57 pm

Ok ho letto ora per quanto riguarda i sintomi.
Allora ho cambiato terapia perchè ho avuto una ricaduta in seguito a una periodo di fortissimo stress lavorativo: ansia, angoscia, pensieri di morte (che poi rientrano nella sfera delle ossessioni), umore depresso, insonnia; in più molta rabbia, ero adrenergica (non mi era mai successo). Nonostante, oltre al Sereupin 20mg e all' Anseren 15mg, riaggunsi il sulamid a 50mg da 2 settimane.
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Re: non vedo via d'uscita

Messaggioda admin » sab set 12, 2020 11:37 am

Questa è la nostra proposta:
paroxetina 15 mg
Sertralina 75 mg
Olanzapina 2.5 mg ogni 12 ore
Clonazepam 3 gocce ogni 12 ore

+++ Controllare il livello di prolattina ogni 15 giorni +++

Occorre almeno raddoppiare (o forse anche triplicare) il dosaggio di SSRI per curare la crisi che hai avuto (probabilmente causata da una scorretta gestione del Sulamid).
L'aumento del dosaggio di SSRI dovrebbe essere sufficiente per curarti tutti i sintomi. Avrà effetto dopo circa 2 mesi e nei primi due mesi potresti percepire qualche effetto collaterale.
L'olanzapina e il Clonazepam dovrebbero riuscire a tamponare i sintomi in attesa che l'aumento di SSRI ti faccia effetto.
La Sertralina è un SSRI migliore della paroxetina. A differenza della paroxetina ha anche un effetto noradrenergico che riequilibra i recettori cerebrali (causa quindi meno dipendenza e meno effetti collaterali della paroxetina).
Pero', nel tuo caso (assunzione di paroxetina da piu' di 10 anni) e' piu' prudente pero' tenere anche la paroxetina e gestirli entrambi per un po di tempo.
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Re: non vedo via d'uscita

Messaggioda diddi » sab set 12, 2020 10:20 pm

Anche l'olanzapina? Accidenti. Come mai un antipsicotico di ultima generazione? per i pensieri ossessivi?
Il mio neuropsichiatra mi ha invece proposto uno stabilizzante dell'umore come Lamictal 100 mg avendo avuto tutte queste ricadute.
Potrebbe essere una soluzione?
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