Terapia che non dà i frutti attesi

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Terapia che non dà i frutti attesi

Messaggioda simosp@libero.it » dom lug 26, 2020 12:24 pm

Gentilissimi
ho 48 anni e peso 62 kg. dalla fine del lockdown ho iniziato.a soffrire dire insonnia e ansia curate per circa 20 gg dal mio psicoterapeuta con Xanax 0.5 rp e xanax gocce alla sera assieme a stylnox. precisoche sono in cura psicologica dal 2014 per fragilità emotiva difficoltà a supperaredifficolta della vita che non èstato facile e paure continue di malattie per non affrontare le vere angosce. nel 2014 mi ero curata salendo gradualmente con paroxetina 17 gocce lamictal 100 lendormin e lorazepam . adesso dal 1. luglio ho ripreso questa terapia partendo subito con 20 mg paroxetina 100 lamyctal Lendormin Xanax gocce. era sopraggiunta una media depressione con incapacità di lavorare oltre la resto già detto. Sono verso la fine della 4. settimana e presento insonnia tachicardia ansia.umoremigliorato le misure no.la mia psichiatra èandata in pensione.mi segue altro medico che propone cambio di antidepressivi e halcion x dormire tutto al telefono.cosa mi consigliate?.grazie
. adesso ho la paura di non dormire che mi stressa. tutto il.giorno penso alla terapia che non ha dato gli effetti sperati.
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Terapia che non dà i frutti attesi

Messaggioda simosp@libero.it » dom lug 26, 2020 12:31 pm

Aggiungo che mi sono comparsi scatti che non mi fanno prendere sonno...manigambe piedi testa.....
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Terapia che non dà i frutti attesi

Messaggioda simosp@libero.it » dom lug 26, 2020 6:41 pm

ho provveduto alla donazione. grazie x l'aiuto che potrete darmi
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Re: Terapia che non dà i frutti attesi

Messaggioda admin » dom lug 26, 2020 10:39 pm

Dovresti descrivere meglio la tua storia clinica.
Come hai manipolato la paroxetina negli anni ? Come hai cambiato il dosaggio nel tempo ?

Stai prendendo gli ansiolitici sbagliati !!! Sia lo xanax che il lendormin non devono essere utilizzati in psichiatria, in quanto hanno un emivita breve.
Vedi la spiegazione:
http://www.ansiafarmaci.it/ansiolitici.html
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Re: Terapia che non dà i frutti attesi

Messaggioda simosp@libero.it » lun lug 27, 2020 8:54 am

Gentilissimi,

provo a precisare.
2010: primo episodio di depressione, ansia associato ad ossessioni. Curato con terapia cognitiva e supporto di una benzodiazepina per dormire. Durata 1 anno
2014: secondo episodio di ansia e depressione dopo trauma cranico. Curato per circa 8-10 mesi con: xanax rp 1 mg 2 volte al giorno, minias per dormire, daparox a salire in gocce fino ad 11 gocce in circa 15 gg. terapia tenuta per circa 1 anno. Supporto psicologico di terapia cognitivo comportamentale con altro terapista che opera anche con terapia dinamica
2017: terzo episodio ansio-depressivo causa stress lavorativo forte ed incapacità a gestire con il giusto limite le difficolta della vita. Tendenza a fuggire dai veri problemi della vita che mi angosciano e a rifugiarmi in pensieri ossessivi di malattie. Cura Parte con Daparox gocce da 10o gocce a salire fino a 16 in circa 15 gg. Lorazepam per dormire ma non essendo stato efficace la psichiatra aggiune lamictal 25 x 2 poi lamicatal 50 x2 dopo 15 gg. insieme a lendormin. La terapia dura circa 8-10 mesi
2010 quarto episodio ansio depressivo causato da stress lavorativo e lockdown. Preciso che lo psicoterapeuta che mi segue ha detto che l'episodio è più grave dei precedenti: stessa situazione di forte ansia, ossessioni di malattie, difficoltà a fidarmi dei medici che cercano di farmi capire che queste malattie non ci sono ma sono solo una fuga dai reali problemi che non affronto ma che adesso conosco bene quindi mi mettono in maggiore difficoltà rispetto alla volta precedente (la terapia di questi 3 anni ha proceduto nel farmi prendere coscienza ma io non riesco a cambiare atteggiamento per non ricadere in questi episodi ansio-depressivi). Orbene lo psicoterapeuta tenta di tamponare con xanax rp o,5 dai primi giorni di giugno, poi da metà giugno aggiunge lo xanax gocce (10-20) la sera più altro che passa dallo stylnox al minias....risultato non dormo se non 2-3 ore, oppure dormo se prendo xanax gocce 10 alla sera e 15 quando mi sveglio a metà notte. Arriviamo a fine giugno: la cura non è efficace quindi chiedo di poter andare dalla psichiatra che mi ha seguito nelle altre occasioni e che si confronta con il mio psicoterapeuta. Purtroppo la psichiatra è andata in pensione. Chiedo un consiglio da chi andare (sono di Ravenna e preferisco rivolgermi a chi opera in libera professione). Lo psicoterapeuta contatta la psichiatra in pensione e si accor5dano sualla seguente cura: Daparox 20 mg da subito senza salire lentamente, Lamictal 50 x 2 da subito per poi a salire fino a 100 x 2 (volevano farmi salire sopo 10 gg dopo l'inizio della cura ma so che con lamictal bisogna rispettare certi tempi), lendormin 1 cps alla sera + xanax 10-15 gocce. La notte prima di iniziare la cura dormo 6 ore, la notte successiva dopo inizio cura dormo solo 3 ore. Siamo al 10 di luglio. Continuo ad avere insonnia che tampono con xanax gocce preso un pò di testa mia (il dosatore delle gocce non funziona bene, a volte fa uscire gocce grandissime ma non mi interessa ne prendo sempre 10.... chissà quante saranno state realmente tantè che in 2 settimane termino una boccetta). Lo psicoterapeuta e la psichiatra in pensione mi consigliano di andare da un neurologo per farmi seguire nella terapia d'ora in avanti (a Ravenna di liberi professionisti disponibili a seguirti bene non ce ne sono). Ci vado il 13 luglio descrivendo un po' la situazione e gli effetti collaterali che sono sopraggiunti: miocloni quando cerco di addormentarmi da solo sempre presenti tanto che al pomeriggio non riesco a riposare e la sera se non prendo xanax non dormo, forte tachicardia durante tutto il giorno (80-90 da ferma ad arrivare a 120 se sono in movimento), battito del cuore che sento costantemente nelle orecchie. Prendo il Daparox da 4 settimane (co0n dose di 20 mg dal 1° giorno) con alcuni effetti di miglioramento dell'umore ma l'ansia è ancora tanta; non dormo se non facendo un uso sbagliato di xanax e lendormin.... per esempio xanax 30 gocce la sera poi quando mi sveglio lendormin (ieri sera ho provato l'inverso con sole 15 gocce di xanax alle 2.30 ma ho dormito 3 ore). In questi giorni dopo la visita dal neurologo l'ho contattato (tende a parlarti solo per telefono dopo la prima visita e a dare consigli e suggerimenti solo per telefono....mah!) lunedì e venerdi della scorsa settimana. Conclusione: lunedì mi dice di aspettare ancora 4 giorni e che se la situazione non cambia vuole modificare la cura con altro antidepressivo (Dapartox da scalare in 15 gg per poi iniziare con altro antidepressivo) e per dormire halcion al posto di xanax e lendormin). Lo chiamo venerdì dicendogli che ho ripreso lo smartworking, che esco di casa per andare al mare etc., ma che continuo ad avere ansia, dormire male e miocloni. Attribuisce i miocloni ai medicinali e mi dice di proseguire con la mia curas e di richiamarlo tra 7 gg. A questo punto ho concluso che:
1. non sono seguita come si deve e non ho uno psichiastra di riferimento che mi veda 1 volta a settimana;
2. che ho ancora l'abitudine a non fidarmi dei consigli medici soprattutto quando non mi sento seguita bene;
3. non ho alternative a Ravenna... voi avete dei nomi?
4. faccio di testa mia e ho paura a cambiare terapia alla leggera da un farmaco ad un altro in poco tempo.... non mi sembra che si risolva senza scalare bene nel passaggio da farmaco ad altro farmaco.

Grazie per l'aiuto che potrete darmi.
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Re: Terapia che non dà i frutti attesi

Messaggioda simosp@libero.it » lun lug 27, 2020 10:15 am

Scusate ma con per l'ultimo episodio intendevo quest'anno il 2020 e non il 2010 come periodo. grazie
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Re: Terapia che non dà i frutti attesi

Messaggioda admin » lun lug 27, 2020 7:03 pm

Un errore che sicuramente hai fatto e' quello di non scalare i farmaci con l'opportuna gradualità'.gni 12 ore
I farmaci psichiatrici conferiscono tutti dipendenza: vanno quindi scalati gradualmente. Nel tuo caso sarebbero stati da scalare lentamente nell'arco di tempo di un paio d'anni.
Non avendolo fatto, hai messo il tuo cervello in uno stato di lieve sofferenza (e dopo un po di tempo le crisi sono peggiorate, costringendoti a riassumere i farmaci).

SOLUZIONE
Sertralina 75 mg (comincia con 25 mg e aumenta di 25 mg ogni 5 giorni)
paroxetina 10 mg (da scalare di 1 mg ogni 10 giorni)
Clonazepam 3 gocce ogni 12 ore (per 2 settimane, poi cominciare a ridurre di 1 goccia alla settimana da una delle due somministrazioni)
Delorazepam 10 gocce ogni 12 ore (per 2 mesi, poi cominciare a ridurre di 1 goccia ogni 15 giorni da una delle due somministrazioni)

La Sertralina e' un farmaco migliore della paroxetina (conferisce meno effetti collaterali e causa meno dipendenza).
Dovrai tenerla a 75 mg per almeno 8 mesi e poi potrai cominciare a ridurla con molta gradualità', seguendo la nostra scaletta:
http://www.ansiafarmaci.it/sertralina.html

Il Clonazepam e il Delorazepam servono invece per sedare i sintomi in attesa che la Sertralina faccia effetto. Sono entrambi ansiolitici ad emivita lungo. Il Delorazepam ha il vantaggio di essere maggiormente diluito mentre il Clonazepam ha il vantaggio di essere maggiormente efficace sull'ansia e ha un minore potenziale d'abuso.
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Re: Terapia che non dà i frutti attesi

Messaggioda simosp@libero.it » mar lug 28, 2020 3:50 pm

Come devo scalare il lamictal 100, lo xanax gocce che prendo in numero di 15,20 e il Lendormin?

Grazie
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Re: Terapia che non dà i frutti attesi

Messaggioda admin » mar lug 28, 2020 9:04 pm

Lo xanax e il Lendormin puoi sostituirli da subito con i farmaci che ti abbiamo elencato nel messaggio precedente.
Il lamictal scalalo in 45 giorni:
75 per 7 giorni
50 per 16 giorni
25 per 22 giorni
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Re: Terapia che non dà i frutti attesi

Messaggioda simosp@libero.it » gio lug 30, 2020 9:06 am

Grazie per l'aiuto.
Volevo chiedere:
la paroxetina che assumo da 1 mese è al dosaggio di 20 mg. La devo scalare come scritto nei vs suggerimenti togliendo subito 10 mg oppure devo scalare diversamante?
dormo circa 5-6 ore a notte. sono sufficienti per voi?

Grazie e buona giornata
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Re: Terapia che non dà i frutti attesi

Messaggioda simosp@libero.it » gio lug 30, 2020 9:32 am

Gentilissimi,

aggiungo 3 punti:
1. lunedì andrò da mio neurologo che forse mi cambierà di andipressivo. Vuole scalare in 15 gg la paroxetina e poi darmene un'altro che non so. Le cure non vanno date a tentativi e a pressapoco. Continuando ad avere ansia ha pensato che sia bene cambiare ma non credo sia bene andare a caso visto le tante cattive esperienze che si leggono. Sono in tempo a cambiare in fretta ma ho paura che funzioni ancora meno. C'è qualche certezza che la sertralina possa funzionare meglio per l'ansia? oppure è bene aspettare che i 20 mg di paroxetina raggiungano i 2-3 mesi di assunzione? altro suggerimento che mi ha dato è di aumentare il lamictal fino ad un massimo di 200 mg (100 matt e 100 sera; adesso faccio 50 matt e 50 sera). Non sono molto convinta di migliorare. l'umore è buono l'ansia no, ho un battito tachicardico accellerato quasi tutto il giorno di cui non capisco l'origine.
2. Comprendo di aver fatto una donazione molto contenuta per il vostro lavoro che è veramente professionale e confortante ma chiedo se è possibile avere da voi l'indicazione di uno psichiatra nella mia zona Ravenna (o città limitrofe quali Bologna etc.) che segua la vostra linea terapeutica e che sia una persona disponibile e umana (ne ho tanto bisogno....mi sento molto in affanno psicologico e abbandonata a me stessa con il modo di agire di chi mi segue).
3. Ultima domanda: il mio neurologo mi ha detto che 2 SSRI non possono essere assunti contemporaneamente. La vostra scaletta di sost della parox con sertr prevede un periodo lungo di coassunzione dei 2 SSRI.... si corrono rischi di sindrome serotoninergica? come ho già scritto sono una paziente molto paurosa..... .
Grazie per il vostro supporto
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Re: Terapia che non dà i frutti attesi

Messaggioda simosp@libero.it » sab ago 01, 2020 10:31 am

Vi chiedo cortesemente di rispondermi..Vi sono grata x l'aiuto che potrete darmi. Grazie
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Re: Terapia che non dà i frutti attesi

Messaggioda admin » sab ago 01, 2020 7:56 pm

La paroxetina la devi scalare subito di 10 mg (la sostituisce bene la Sertralina al dosaggio piu' alto che ti abbiamo indicato).
Come ti abbiamo spiegato nel nostro messaggio precedente, la Sertralina causa meno effetti collaterali e meno dipendenza della paroxetina (in quanto ha anche un effetto noradrenergico, che equilibra i vari recettori).
Per tamponare i sintomi, in attesa che l'antidepressivo faccia effetto (ci vogliono circa 2 mesi), piuttosto che il Lamictal conviene usare il Clonazepam e il Delorazepam (come indicato nel nostro precedente messaggio), in quanto sono piu' specifici sull'ansia.
Si possono tranquillamente assumere due antidepressivi contemporaneamente (non c'e' alcun problema). L'effetto si somma.
Per quanto riguarda lo psichiatra ti contattiamo in privato.
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