Astinenza

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Astinenza

Messaggioda Val » ven ago 16, 2019 3:06 am

Cari tutti, chi sa mi dia una direzione.
Dal 2008 in cura, cambiati 3 psichiatri.
Attraverso un arduo lavoro di psicoterapia e delle letture importantissime che sto facendo, un po' di cause sono venute a galla. Profondamente non ho mai accettato l'idea che noi dovessimo dipendere dalla chimica, ma viaggiando molto per lavoro, e avendo quindi fatto psicoterapia a periodi alterni, i farmaci mi servivano da ombrello protettivo per affrontare vicissitudini dolorose nei momenti in cui psicoterapia non potevo farne poiché lontano. Stando più stabilmente dove sono ora, un anno fa ho cominciato a scalare, lentamente. Via via mi sono accorto che il mio psichiatra è un bengalasso cinico e ignorante. Praticamente scopro di essere stato curato per anni con i peggiori farmaci in assoluto, che infatti questo sito elenca nella sezione apposita. Non vi dico la rabbia e il crollo della fiducia. Sicché, riuscito a togliere il Valdoxan, ora sono a 1mg Xanax prima di dormire, però ho fatto una cazzata con il Daparox. Negli ultimi mesi ho scalato una goccia a settimana (soluzione liquida). Sono a una goccia da due settimane e ovviamente sto avendo tutti gli effetti collaterali possibili, fisici e psichici. Sono in stato depressivo acuto. Sono andato veloce, non lo sapevo. Rivedrò lui dopo le ferie, si arrabbiera' ma nulla sarà rispetto alla mia rabbia dopo aver scoperto che mi ha curato peggio che negli anni 80. Ho bisogno di capire come scalare questa diamine di droga. Il daparox è l'inferno. Stando ad una goccia, mi stabilizzo così per un po'? Non intendo riprendere dosaggi maggiori, voglio liberarmene. Per lo Xanax se la vedrà lui.
Per combattere i sintomi psichici Dio solo sa, voi sapete, che sforzi sto facendo. Ma entriamo in una sfera che non credo interessi a qualcuno.
La mia è una depressione con ricadute dovute a schemi che essenzialmente rimetto in atto, avendoli cristallizzati così da piccolo. Sto cercando di riconoscerli uno ad uno, per liberarmene... Vedremo.
In più c'è una bestia che agisce nel profondo della mia mente, un pensiero disfunzionale e immediato che si attiva mille volte durante il giorno, in ogni cosa io faccia e che mi sta distruggendo la vita. Ma anche questo non interessa a nessuno. Mi sento molto solo, vorrei un gruppo con cui ogni tanto stringermi, per sentire dentro di me la forza comune che insieme stiamo lottando. Sento che avrei bisogno di una riabilitazione quotidiana e totale alla vita. Se ci fosse un centro dove andare e stare per un po' per reimparare a vivere, ci andrei volentieri. Vivere speso mi fa sentire invaso e squilibrato, oltre che alieno alle cose più normali. Ci siamo capiti...
Se fossimo vicini sarebbe bello vedersi. Scrivo da Taranto.
Una cosa chiara per me è che stare sempre con la malattia è la malattia. Quindi tutti giorni mi impongo di fare almeno una cosa che sia piacevole, mia profondamente mia, e non stare sotto l'aura del malato. Perché è un'aura di merda. Innestare un circolo virtuoso di piacevolezza, un'aspirale di risalita, visto che nei circoli viziosi ovvero negli schemi ci ricado che è una meraviglia, e la spirale va giù. Diciamo che salire è sempre più faticoso di scendere, e che in questo periodo di forti effetti collaterali faccio in sostanza qualcosa per rimanere almeno fermo e combattere la caduta libera.
Grazie a chi potrà aiutarmi. Ciao
Val

Ho ottimi libri da consigliare se qualcuno è interessato.
Val
 
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Re: Astinenza

Messaggioda Val » sab ago 17, 2019 4:31 pm

Potete rispondermi?
Grazie.
Val
 
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