Paroxetina... Come scalarla?

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Paroxetina... Come scalarla?

Messaggioda stefaniateo » dom mar 22, 2015 3:14 pm

Buongiorno a tutti, mi chiamo Stefania e sono nuova del forum. Spero che qualcuno possa chiarire qualche mio dubbio riguardo alla sospensione graduale della terapia con Paroxetina. Vi racconto brevemente la mia storia.
Ho incominciato a soffrire di attacchi di panico e ansia quando avevo 18 anni( attualmente ne ho 26) ma vergognandomi e non capendo cosa mi stava succedendo non ho detto niente a nessuno per circa un anno e quindi è facile capire quanto i miei sintomi siano peggiorati fino ad arrivare ad una totale depressione. Ho sofferto tantissimo, è in totale solitudine e non riuscivo a capire perché tutto quel dolore fosse toccato proprio a me.
Quando mi sono decisa a confidarmi con mia mamma, lei mi ha portato subito da uno psichiatra che mi ha diagnosticato la depressione e un disturbo d'ansia generalizzato prescrivendomi entact (non mi ricordo il dosaggio) e il lyrica. Mi ha congedato con una bella stretta di mano e nei 6 mesi successivi ho fatto la terapia ma purtroppo senza molto beneficio. Lo psichiatra era contattabile solo telefonicamente e ogni volta che lo chiamavo per eventuali problemi mi aumentava o diminuiva la terapia senza nessun colloquio. Stufa di questa situazione ho cambiato psichiatra. La nuova dottoressa ha affiancato ad una terapia farmacologica la terapia psico comportamentale ed inoltre riuscendo ad aprirmi con lei ha capito che soffrivo anche del disturbo ossessivo compulsivo, il quale mi faceva stare malissimo in quanto cercavo di tenere sotto il mio controllo tutto e ovviamente non essendo possibile mi portava a vivere in un continuo stato di ansia e di panico. Ho incominciato ad assumere paroxetina 40 mg al giorno e mi sono sentita subito meglio. Inoltre non riuscivo a chiudere occhio la notte e la dottoressa mi ha prescritto 1 compressa di halcion prima di coricarmi. Nel giro di un anno ho ricominciato a vivere. Appena mi sono sentita meglio non ho più avuto bisogno di prendere la pastiglia per dormire, ho solo continuato la terapia con la paroxetina.
Non smetterò mai di ringraziare la mia dottoressa perché mi ha davvero salvato la vita! Ora sono 5 anni che assumo 2 compresse di paroxetina da 20 mg al giorno e non ho mai più avuto problemi, non ho un attacco di panico forse da 4 anni, il mio disturbo ossessivo compulsivo è migliorato tantissimo e ora riesco a vivere serenamente e se ogni tanto sono un po' ansiosa riesco a superare la crisi ed ad accettare i miei limiti. Da circa due settimane ho deciso insieme alla mia psichiatra di incominciare a scalare il farmaco nel seguente modo: 1 compressa di paroxetina più 19 gocce di Daparox scalando una goccia a settimana fino ad arrivare a 0. In questo modo dovrei finire la terapia in 40 settimane. Il problema è che ora che sono arrivata ad assumere 37 mg al giorno incomincio a soffrire di forti tremori e tremendi mal di testa. Non ho ansia ne nessun altro disturbo a livello psicologico. Leggendo il vostro protocollo tartaruga forse sto diminuendo la dose troppo in fretta... Vorrei un consiglio su come diminuire la terapia senza rischi e senza fretta. Però vorrei proprio riuscire a liberarmi di questa medicina in quanto ad agosto mi sposo e vorrei cercare un bimbo presto e non lo vorrei fare prendendo la paroxetina. Vi ringrazio anticipatamente per ogni vostra risposta o consiglio che mi vorrete dare!!!!! Un saluto affettuoso Stefania
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Re: Paroxetina... Come scalarla?

Messaggioda admin » lun mar 23, 2015 12:10 am

Ciao Stefania,
Eh si. La stai riducendo troppo in fretta.
Inoltre, ridurla in modo lineare è parecchio subottimale (in quanto all'inizio si può' ridurre un pochino più' veloce, ma quando si arriva a dosaggi bassi bisogna rallentare ! ).
In pratica, ti suggeriamo di continuare la riduzione seguendo questa scaletta standard:
http://www.ansiafarmaci.it/paroxetina_slow.html

La scaletta dura ben 4 anni di tempo. Hai anche la fortuna di essere molto giovane, dato che hai solo 26 anni (e 30 anni è un ottima età per avere un figlio).
Quella che abbiamo scritto e' una scaletta molto prudente… Se vuoi puoi provare a ridurla un pochino più' veloce (magari in 3 anni anziché 4), ma rischi ovviamente un pochino di più'.
I possibili problemi non sono sintomi lievi come quelli che stai percependo ora (che potrebbe anche essere che non siano nemmeno legati alla riduzione della paroxetina), ma sintomi molto più' intensi (come forti attacchi di panico e depersonalizzazione), che di solito si verificano dopo ben 3 mesi dalla riduzione (cioè quanto il farmaco che hai accumulato nel cervello si è "decumulato").
La riduzione migliore e più' sicura è quella che lascia più' tempo al tuo cervello per abituarsi al nuovo dosaggio (cioè quella più' lenta).
Ti suggerirei quindi di non farti fretta inutilmente e impiegare tutto il tempo necessario.
Leggiti anche il piano di emergenza del protocollo tartaruga (che ti spiega cosa fare in caso di problemi).

Cmq, tienici aggiornati su cosa decidi di fare e su come va.
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Re: Paroxetina... Come scalarla?

Messaggioda stefaniateo » lun mar 23, 2015 3:03 pm

Grazie mille per la risposta. Ne parlerò sicuramente anche con la mia psichiatra. Non voglio correre rischi ed avere troppa fretta visto quanto ho già sofferto in passato. L'unica cosa è che è una scaletta un pó complicata, cioè ci vuole molta precisione ed io a dire la verità non sono molto precisa!!! Ma se è quello che devo fare per continuare a stare bene lo farò!
Ho un'altra piccola domanda ma fatidica: non è possibile avere una gravidanza continuando ad assumere la paroxetina? La mia psichiatra mi ha detto che ci sono diverse scuole di pensiero. Addirittura che alcuni medici consigliano la sospensione totale durante i 9 mesi in quanto si è protetti dagli ormoni. Non so, sono un po scettica... Quando poi la gravidanza termina è c'è il crollo fisiologico degli ormoni cosa capita? Depressione post partum elevata all'ennesima potenza???????
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Re: Paroxetina... Come scalarla?

Messaggioda admin » lun mar 23, 2015 4:14 pm

Ciao Stefania,
Vedrai che seguire la scaletta non è poi così' difficile ;-) Basta che ti compri lo STILIDEN (cioè la paroxetina in formato liquido) e che usi una siringa da 1 ml senza ago, per graduarla con precisione. Vedrai che usare la siringa è facile e veloce.

Bella domanda.
Purtroppo, e' difficile ad oggi, riuscire a stimare quale sia l'effettivo rischio per il feto (e per il bambino) di una madre che assume paroxetina. Ecco perché ci sono diverse scuole di pensiero (cioè nessuno effettivamente sà quanto è il rischio).
Il farmaco è classificato in classe D (cioè ci sono le prove scientifiche che tale farmaco ha causato seri problemi di salute ad alcuni neonati). Solo alcuni di tali eventi sono documentati nella letteratura medica (altri non sono stati pubblicati). Inoltre le case farmaceutiche non hanno speso un solo euro per far fare una quantificazione precisa… e hanno quindi voluto lasciare questo alone di mistero (ovviamente per vendere di piu').
E' quindi nostro parere che sia meglio NON FIDARSI, prendere delle precauzioni per non rimanere in cinta, e cercare di rimuovere gradualmente tutti i farmaci prima di cercarsi una gravidanza.
Scoraggiamo fortemente di credere all'idea di poter riuscire a rimuovere velocemente tutti i farmaci perché "protetti" dagli ormoni della gravidanza. Almeno nel 50% dei casi NON FUNZIONA (e la persona si trova a dover affrontare una gravidanza imbottita di psicofarmaci e con gravi crisi psichiatriche…. con ovvi rischi per lei e per il bambino ).
Allora piuttosto, (e NON lo dico per il tuo caso, ma solo per i casi estremi !!!! Ovvero per le ragazze che hanno già 39.9 anni di età e non hanno ancora avuto un figlio), potrebbe essere contemplabile di sostenere una gravidanza con una dose bassissima di un farmaco, possibilmente più' pulito che la paroxetina (che è ovviamente più' sicuro che toglierlo totalmente in tempo breve).
Anche questo approccio pone pero' il problema dell'allattamento (cioè non è più' così' sicuro poter allattare con il proprio latte)…. e anche qui bisogna valutare bene rischi vs benefici, che possono dipendere ovviamente dal tipo di farmaco che si sta assumendo.
E' chiaro, che NON poter allattare il proprio figlio, è una grossa rinuncia !!! (per te ma soprattutto per il bambino) Quindi è ovvio, che per una ragazza giovane della tua età, convenga semplicemente aspettare di riuscire a rimuovere tutto nel modo più' sicuro (e quindi più' efficace) possibile.
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