10 COMANDAMENTI
( psichiatria )
In questa pagina forniamo i 10 comandamenti che un bravo psichiatra dovrebbe seguire
(in modo da curare il paziente nel migliore dei modi)
  1. Verificare che il paziente abbia testato i valori per la tiroide: TSH, FT3 e FT4.
  2. Quando il paziente sta bene, procedere alla riduzione dei farmaci con ESTREMA gradualita’ (cioè’ con delle micro-riduzioni).
    Suggeriamo di seguire scrupolosamente le nostre scalette
    N.B. Evitare di prescrivere farmaci non dispensati in formato liquido !!!
  3. Usare benzodiazepine ad emivita lungo e NON ad emivita breve !
    In particolare, il Clonazepam, ha un basso potenziale di abuso, stanca poco e seda l’ansia efficacemente. Vedi anche: ansiolitici
  4. Ad un paziente fresco (cioè’ che non ha mai preso farmaci psichiatrici in vita sua) che soffre di forte ansia, suggeriamo di iniziare la terapia con il Clonazepam.
    Un trattamento breve solo a base di Clonazepam e’ un tentativo sensato che potrebbe portare il paziente a curarsi e ad eliminare i farmaci in pochi mesi, senza effetti collaterali.
    Vedi anche: trattamento_ansia
  5. Non utilizzare gli IPNOTICI (e.g. Zolpidem).
    Gli ipnotici NON devono essere utilizzati in psichiatria. Se il paziente non dorme e’ bene somministrare una dose corretta di benzodiazepine ad emivita lunga (e.g. Clonazepam).
    Gli Ipnotici causano un sonno senza sogni; molto meno rigenerante del sonno naturale.
  6. La “Paroxetina” e la “Fluvoxamina” sono SSRI che NON devono essere prescritti !!!
    Per fortuna, la Sertralina e l’EsCitalopram sono SSRI altrettanto efficaci della Paroxetina ma conferiscono MOLTI meno effetti collaterali e MOLTO meno dipendenza.
    Ricordiamo che nel 2012 la GSK e’ stata condannata a pagare una multa molto alta per aver nascosto le problematiche emerse dai clinical trials della Paroxetina !
    Vedi: articolo New York Times
    Sconsigliamo anche la prescrizione della Fluoxetina per via della sua scarsa efficacia sui recettori del riassorbimento della serotonina.
  7. La Venlafaxina, la Duloxetina, la Mirtazapina, gli antipsicotici, i triciclici e gli stabilizzatori dell’umore sono tutti farmaci di seconda scelta !
    Prima di somministrare tali farmaci deve essere fatto un chiaro tentativo di risolvere il problema del paziente con il solo uso di SSRI (Sertralina o EsCitalopram) e/o benzodiazepine ad emivita lungo (Clonazepam o Diazepam).
    Un chiaro tentativo con gli SSRI deve prevedere la somministrazione di Sertralina oppure EsCitalopram per ALMENO 4 MESI (cioè’ gli SSRI possono richiedere ben 2 o 3 mesi di tempo per accumularsi bene nel cervello).
  8. Effettuare al paziente una corretta psicoterapia di tipo cognitivo comportamentale
    (il paziente non deve farsi limitare la vita dalla paura di avere ansia).
  9. Effettuare al paziente della “well-being Therapy”.
    In particolare, se il paziente si ostina eccessivamente a cercare di fare cose che “non funzionano”, cercare di guidarlo efficacemente a cambiare strada.
  10. Nel caso in cui il paziente riferisca di soffrire di “solitudine”, cercare di guidarlo efficacemente a orientarsi nella propria citta’ in modo da poter sviluppare nuove amicizie/relazioni. In particolare, l’associazionismo può’ essere di grande aiuto. (cioè’ lo psichiatra/psicoterapeuta deve conoscere meglio degli altri il proprio territorio e deve essere informato su tutte le attivita’ di tutte le associazioni laiche, sportive, politiche, religiose o di qualsiasi altra natura, e della fascia di eta’ delle persone che frequentano tali associazioni ).